Rosalia Alpina
Spilla in argento e smalto, nata nell’estate 2026 su commissione dell’evento ARTEPARCO, ispirata alle forme della natura e alla suggestione della montagna.
Un gioiello elegante e simbolico, che unisce tradizione orafa, sensibilità artistica e legame col territorio
l'armonia della natura
La nostra spilla Rosalia Alpina nasce dall’incontro tra la delicatezza delle forme naturali e la forza evocativa della montagna.
Il prezioso coleottero è stato elegantemente riprodotto, dando vita a un gioiello dal carattere raffinato e riconoscibile.
La lavorazione artigianale valorizza ogni dettaglio del soggetto, trasformando il richiamo alla natura in un simbolo di bellezza, armonia e legame con il territorio.
Una creazione originale che racchiude l’identità di Montaldi Gioielli: ispirazione naturale e maestria orafa fusi in un gioiello pensato per essere indossato e custodito nel tempo.
ROSALIA ALPINA
splendida livrea
Tra gli entomologi e gli amanti della natura, la rosalia alpina è ritenuto il cerambicide europeo più elegante perché, per le sue dimensioni e la sua splendida livrea, è facilmente riconoscibile anche dalle persone poco esperte di insetti. La sua inconfondibile livrea, infatti, è caratterizzata da un raro colore azzurro-grigio vellutato su cui spiccano eleganti macchie nere simmetriche bordate di bianco. Anche le sue lunghissime antenne presentano ciuffi di peli neri alternati a segmenti celesti, che ne accentuano l'aspetto raffinato. Questo contrasto cromatico, apparentemente vistoso, scompare del tutto quando l'insetto si posa sui tronchi di faggio, mimetizzandosi perfettamente con la corteccia.
In dissonanza con il nome, questa specie non è tanto legata all’ambiente alpino, quanto alla presenza di faggete di tipo termofilo più frequenti nell’Appennino [la foto ritrae un esemplare fotografato ad agosto 2026 in una delle faggete vetuste -patrimonio Unesco- del nostro Parco Nazionale d'Abruzzo Lazio e Molise]
una lunga gestazione...
Il coleottero rosalia alpina vive nei boschi di faggio luminosi e soleggiati, in particolare nelle faggete mature di montagna tra i 500 e i 1600 metri di quota.
Curiosità: le larve crescono dentro tronchi di alberi morenti, deperienti o tagliati, all’interno dei quali scavano gallerie nella zona superficiale del legno. Il loro sviluppo si compie in genere in tre anni.
La rosalia alpina adulta è visibile soprattutto in estate, durante le giornate calde e serene. La lunghezza del corpo varia generalmente tra 1,4 e 4 cm. Le antenne sono molto lunghe, superano spesso la lunghezza del corpo e possono arrivare a raddoppiarla nei maschi, che le hanno più possenti e provviste di piccoli ciuffi di setole nere.
- Dipendenza dal legno morto: Le larve si sviluppano esclusivamente all’interno di tronchi di alberi vecchi, deperiti o già morti, specialmente di faggio.
- Gestione forestale moderna: La rimozione sistematica del legno morto dai boschi per ragioni di sicurezza o pulizia ha azzerato i siti di riproduzione della specie.
- Frammentazione dell’habitat: Le foreste vetuste con alberi secolari sono sempre più rare e isolate, impedendo al coleottero di spostarsi e colonizzare nuove aree.
La Rosalia alpina vive nei boschi di faggio luminosi e soleggiati, in particolare nelle faggete mature di montagna tra i 500 e i 1600 metri di quota
E’ ritenuto il cerambicide europeo più elegante ed è una delle specie simbolo, o meglio bandiera, delle foreste di faggio perché per le sue dimensioni e la sua splendida livrea è facilmente riconoscibile anche dalle persone poco esperte di insetti. In dissonanza con il nome, questa specie non è tanto legata all’ambiente alpino, quanto alla presenza di faggete di tipo termofilo più frequenti nell’Appennino -come le faggete vetuste del PNALM, in Abruzzo, patrimonio Unesco-
Questo straordinario coleottero, appartenente alla famiglia dei Cerambycidae, è celebre tra gli entomologi e gli amanti della natura per la sua livrea inconfondibile, caratterizzata da un colore azzurro-grigio vellutato su cui spiccano eleganti macchie nere simmetriche bordate di bianco. Anche le sue lunghissime antenne presentano ciuffi di peli neri alternati a segmenti celesti, che ne accentuano l’aspetto raffinato.
Biologia: Xilofaga, la larva monofaga su faggio, Fagus sylvatica, e solo occasionalmente su tiglio, acero e castagno. La larva preferisce le parti legnose esposte al sole, dove scava gallerie nella zona superficiale del legno. Lo sviluppo si compie in genere in tre anni, negli alberi morti di recente o malandati, nei tronchi freschi abbattuti al suolo da poco o nelle parti morte di piante sane e anche in ceppi. Generalmente gli alberi sono di medio-grandi dimensioni. Gli adulti sono attivi di giorno nelle giornate soleggiate e compaiono inizio estate, in giugno-luglio, sugli stessi alberi in cui si è sviluppata la larva, sulle cataste di tronchi di faggio e anche su legname ammassato, dove si mimetizzano molto bene con la corteccia di faggio.
La nostra spilla Rosalia Alpina nasce dall’incontro tra la delicatezza delle forme naturali e la forza evocativa della montagna. Il motivo entomologico viene elegantemente riprodotto, dando vita a un gioiello dal carattere raffinato e riconoscibile.
La lavorazione artigianale valorizza ogni dettaglio del soggetto, trasformando il richiamo alla natura in un simbolo di bellezza, armonia e legame con il territorio.
Una creazione originale che racchiude l’identità di Montaldi Gioielli: ispirazione naturale e maestria orafa si fondono in un gioiello pensato per essere indossato e custodito nel tempo.
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